TRAVEL Canada

CANADA
12 luglio- 6 agosto 2009

L’itinerario: Portland - Vancouver - Squamish - Vancouver Island - Traversata  Queen Charlotte Strait - Bella Coola - Jasper, Banff, Yoho National Park - Bagaboo Mountains - Portland Vancouver.

Prima di attraversare il mare, una visita alla città e qualche giorno di arrampicata a Squamish: diedri, fessure e placche (lunghezza: 200-300 metri da attrezzare con dadi e friend). Tanto per provare… (Belle pareti, facili da raggiungere).
Le località più affascinanti dell’isola di Vancouver sono a nord: il pittoresco porticciuolo di Ucluelet (con delizioso campeggio) e i villaggi di pescatori  sul versante orientale dell’isola che si raggiungono per strade bianche in mezzo alle foreste. Gente ospitale. Se si chiacciera coi pescatori, spesso si riceve in cambio un salmone appena pescato.
Squamish. E’ qui (direzione Zeballos) che ci siamo avventurati  alla ricerca di una parete da scalare (le placche di Wapiti) dove si trovano alcune “vie” attrezzate a spit di cui avevamo letto una relazione su internet.
Avremmo dovuto dare retta ai segni premonitori che ci avevano preceduto, ma non l’abbiamo fatto. Due ore di marcia dentro una foresta sempre più fitta, che avrebbe richiesto l’uso del macete, lungo una strada di boscaioli ormai abbandonata. Con l’inquietudine di un incontro ravvicinato con l’orso di cui erano visibili i segni dell’imminente presenza. Nella vegetazione potevamo trovarcelo a pochi centimetri di distanza senza vederlo, se non fosse per il baccano che facevamo appositamente. La parete restava lontana, il posto meraviglioso, ma l’ultima parte del sentiero, impraticabile, ci ha respinto.

Telegraph Cove è un delizioso porto di taglialegna dove vengono imbarcati i grandi tronchi.  Un campeggio nel bosco e, se durante la notte suona l’allarme, attenzione perché vuo, dire che un orso si aggira fra le tende. Infine Cape Scott: si posteggia dove termina la strada (bianca) e si cammina per raggiungere il mare (45′ fino a Josef Bay attraversando una foresta pluviale). L’alta marea apre e chiude i paesaggi di questo straordinario mare nordico pochissimo frequentato.

Il Ferry da Port Hardy a Bella Coola è costoso, ma vale la pena (parte il martedì e il sabato: 150$ a persona + 300$ l’auto). Si  arriva che è notte (alle 23). 12 ore di traversata, con vista di balene e orche che volteggiano mostrando il formidabile colpo di coda. Se qualcuno immagina che Bella Coola sia qualcosa di più di un approdo, si sbaglia. Per attraccare, il traghetto accende a  prua un grande faro verso la montagna. Conviene prenotare, prima di partire, un campeggio o un bungalow dove passare la notte (aspetteranno il vostro arrivo). Il luogo è magnificamente selvaggio, isolato, con valli e montagne. Un’unica strada lo collega al resto del continente. Quando finisce l’asfalto e la strada diventa sterrata vuol dire che si sta attraversando il parco di Tweedsmuir, famoso per gli incontri ravvicinati con greezly e black bear.

Jasper, Banff, Yoho,ma soprattutto Bugaboo. I primi tre sono estremamente turistici e le passeggiate che si possono fare in giornata sono poche e affollate. A meno che non si esca dai sentieri… o che non si scelga un itinerario di più
giorni, portandosi dietro il mangiare e contendendoselo con gli orsi. Invece, sulla strada 95 (deviazione a 70 km da Golden, in località Brisco) c’è  la riserva di Bugaboo che è un vero gioiello (a parte tafani e zanzare).
Qui sì che merita restare, almeno   per fare la passeggiata al rifugio (2 ore, 700 m. di dislivello). Una pittoresca area per campeggiare (senza nessuno) si trova in riva al fiume. Basta proseguire la strada bianca, senza imboccare l’ultima deviazione a destra che porta al parcheggio dove inizia il sentiero. Il camping si trova poco avanti, sull’altra sponda del fiume (ponte), che è anche l’unica fonte d’acqua presente. Al parcheggio noterete le auto circondate da reti (che si trovano in loco), servono a evitare che i porcospini si mangino i copertoni di cui sono ghiotti. Per chi invece vuole dormire al rifugio, bisogna prenotare via internet mesi prima. Si può campeggiare anche vicino al rifugio, oppure in prossimità del ghiacciaio (altri 240 metri di dislivello),  luogo privilegiato degli scalatori.